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Il Mostro

Durante i lavori di restauro di salina del 2011, mentre si preparava la barca per navigare verso La Spezia, tra i tanti amici e curiosi che quotidianamente venivano a far visita a Salina, venne un amico con il suo piccolo figliolo. Il bimbo era affascinato dalla “barca dei pirati” e stringeva in braccio il suo giocattolo preferito del momento, un simpatico omino verde, muscoloso e dall’aspetto decisamente alterato. Per scherzo fu lanciato al bimbo l’invito di far imbarcare il suo strano amico verde su Salina, come Quartiermastro. Inaspettatamente il bimbo, senza pensarci due volte, ci consegnò il suo amico che da subito guadagnò il suo ruolo a bordo, diventando un simpatico interlocutore e la mascotte dei vari equipaggi di Salina. Il Mostro, questo è il nome che da subito ha preso imbarcandosi, da allora ha navigato su Salina per oltre ottomila miglia. Ma chi è il Mostro? E che significato ha preso? Il mostro è diventato la personificazione del “Problema”. Di quel dato problema personale e spesso legato a dinamiche sociali che alla lunga diventa causa di malessere. Che si tratti di disoccupazione o di voler alzare la qualità della vita, di disagio sociale o sensazione di impotenza nel non riuscire a cambiare o migliorare le proprie aspettative personali e soprattutto sociali. Qualunque sia il tuo problema, quel problema, lentamente usura il tuo sorriso e la tua spensieratezza, spesso ti chiude in te stesso contro la tua stessa volontà, tarpa quelle ali dell’entusiasmo che dovrebbero farti planare sui mille stimoli che la vita è in grado di offrirti e che ostacolano il tuo naturale percorso di crescita personale, economico e culturale. Quel “Problema” quindi, protratto nel tempo, rischia inesorabilmente di trasformare l’ottimismo e la positività delle azioni, che naturalmente accompagnano l’esistenza di un uomo sin dalla nascita, in qualcosa che sempre di più alimenta e rischia di far crescere il “Mostro”, entità di cui faremmo volentieri a meno.
IMG_0347Ed eccolo qui dunque il nostro Mostro, che decide di ribellarsi, che sposa le idee che la Fondazione “Dal Mare” porta avanti, che si imbarca e dà il suo contributo fattivo alla ricerca della risoluzione del problema. Un Mostro visto in chiave positiva e propositiva, e soprattutto motivato a lottare contro quei problemi dei quali si vuole liberare. Il Mostro vuole così liberare di nuovo le sue ali, per tornare a planare nel cielo terso e luminoso della vita.

In uno dei suoi fumetti il nostro amico Alessandro Guido, artista poliedrico, ha disegnato il Mostro alle prese con la sua impreterrita voglia di fare!

Mostro